Offerta formativa

    Inglese potenziato

    Nove ore settimanali, insegnanti madrelingua, esami Cambridge dalla classe terza.

    Al Buon Pastore tutte le classi prevedono l'insegnamento della lingua inglese per 9 ore alla settimana. L'apprendimento è proposto in modo interdisciplinare e il corpo docente favorisce un clima in cui i bambini sono incoraggiati a sperimentare e costruire il loro sapere.

    Il progetto è curato da NET — New English Teaching, realtà conosciuta e attiva da anni a Milano, che seleziona e forma i docenti madrelingua e coordina il percorso didattico dalla prima alla quinta.

    Durante le 9 ore i bambini apprendono la grammatica, praticano conversazione con insegnanti madrelingua e sviluppano un vocabolario interdisciplinare. Basato sul principio del learning by doing, il nostro metodo attiva tutti i sensi del bambino per trasformare l'inglese in uno strumento vivo.

    A partire dalla Classe Terza Elementare prepariamo gli alunni per gli esami Cambridge: la Terza affronta il Pre A1 Starters, la Quarta l'A1 Movers, la Quinta conclude con l'A2 Flyers.

    Bambini che alzano la mano durante una lezione di inglese in classe
    Nove ore alla settimana: la lingua inglese vissuta come strumento quotidiano.

    Come si articola l'insegnamento

    Le 9 ore settimanali

    • 2h: grammatica e strutture con insegnante bilingue
    • 3h: conversazione con insegnante madrelingua
    • 4h: lessico e uso con insegnante bilingue

    La didattica è affidata a un team di docenti specializzati che operano in sinergia. Una docente bilingue cura grammatica e strutture, favorisce l'interdisciplinarità e promuove l'uso della lingua anche nel contesto quotidiano. Un docente madrelingua potenzia la fluidità e la naturalezza dell'espressione orale attraverso moduli dedicati alla conversazione.

    Tre metodologie internazionali

    Total Physical Response: i bambini coordinano la parola all'azione fisica, imparano strutture e vocaboli eseguendo comandi motori, fissando la grammatica prima ancora di doverla produrre verbalmente.

    Task-Based Language Learning: la grammatica astratta lascia il posto a compiti reali. Attraverso giochi, sfide e dialoghi spontanei, la lingua diventa lo strumento pratico per raggiungere un obiettivo concreto insieme al docente madrelingua.

    CLIL – Content and Language Integrated Learning: l'inglese viene usato per riprendere lezioni di Storia, Geografia, Scienze ed Educazione Motoria. I bambini imparano i vocaboli in un contesto d'uso autentico, spontaneo e multisensoriale.

    Quaderno di un alunno con il racconto in inglese di una gita a Roma
    Learning by doing: i bambini raccontano in inglese le loro esperienze.

    Un metodo a misura di bambino

    L'apprendimento di una seconda lingua è un processo articolato: un approccio esperienziale, dinamico e immersivo può renderlo accessibile a chiunque. La forza del nostro metodo risiede nel coinvolgimento pratico dei bambini, un principio validato dal celebre Cono dell'Esperienza di Edgar Dale.

    L'insegnamento puramente teorico permette di assimilare solo il 10% di ciò che si legge e il 20% di ciò che si ascolta. I bambini invece trattengono fino al 90% delle informazioni quando comunicano e agiscono in prima persona (Action Learning).

    Abbinando stimoli verbali, visivi e motori, l'attività didattica attiva la memoria a lungo termine e valorizza l'intelligenza emotiva. In questo modo si azzera l'ansia da prestazione: persino gli esami Cambridge cessano di essere una fonte di stress e diventano il coronamento spontaneo di un percorso vissuto con serenità.

    La parola a un…

    Bambino
    "La parte che preferisco è quando facciamo gli esperimenti di scienze con la presenza della maestra Giovanna che ci dà le indicazioni in inglese: è divertente!"
    Genitore
    "Ho visto grandi sviluppi anche in questa area. Quando andiamo in Belgio, dove abbiamo le nostre origini, mia figlia riesce a conversare anche in inglese."
    Insegnante
    "Vedere i bambini che inizialmente erano esitanti salutare o fare una battuta in inglese durante la ricreazione, con naturalezza e senza la paura di sbagliare, è la conferma che la lingua è diventata uno strumento vivo."